Premio Massimo Urbani, il 27 e il 28 giugno le finali alla Rocca Borgesca

Il prestigioso concorso per solisti jazz alla sua XXIV edizione in due giorni di concerti tra nuove proposte e grandi del jazz come Nico Gori, Dino Rubino, Gegè Munari, Seby Burgio, Massimo Moriconi, Massimo Manzi, Maurizio Urbani. Serata d’anteprima il 26 giugno a Villa Fornari

Nel rispetto delle regole previste per lo spettacolo dal vivo il Premio Internazionale Massimo Urbani continua la sua marcia verso la XXIV edizione. Nonostante abbia dovuto cancellare le tappe semifinali di Torino e Roma, il prestigioso concorso organizzato dall’associazione Musicamdo conferma con tutte le misure rigorose previste dalle attuali disposizioni in tema di spettacolo dal vivo, le serate finali del 27 e 28 giugno alla Rocca Borgesca di Camerino. Ad anticipare la due giorni, l’anteprima del 26 giugno a Villa Fornari, dove si potrà cenare in giardino a suon di musica jazz (prenotazioni allo 0737637646).
Sono in 10 i giovani finalisti che hanno superato la selezione avvenuta da remoto e che si apprestano a contendersi il titolo del concorso per solisti jazz fondato dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli: Leonardo Bacchiocchi (chitarra), Giuseppe Cistola (chitarra), Vittorio Cuculo (sax alto), Andrea Domenici (pianista selezionato da Nuoro Jazz e finalista senza necessità di passaggio eliminatorio, così come previsto da regolamento), Marta Giulioni (voce), Cesare Mecca (tromba), Pietro Mirabassi (sax tenore), Francesca Murro (voce), Francesco Pollon (piano), Sophia Tomelleri (sax tenore).
Si rinsalda anche quest’anno l’imprescindibile collaborazione con il Comune di Camerino, la Regione Marche, l’Università degli Studi di Camerino, TAM – Tutta un’Altra Musica, Marche Jazz Network, I-Jazz, MIDJ, Nuoro Jazz, Fara Music Festival, Emme Record Label, Torino Jazz Club, Casa del Jazz di Roma, NUOVO IMAIE, nonché con il supporto del MIBACT.
A presiedere la giuria della XXIV edizione sarà il pianista Dino Rubino, già vincitore del Premio nel 1998, e il sassofonista e clarinettista Nico Gori. Accanto a loro nel difficile compito di valutare i finalisti, il batterista Massimo Manzi, il contrabbassista Massimo Moriconi, il pianista Seby Burgio, il sassofonista fratello di Massimo, Maurizio Urbani, il direttore artistico e presidente di MusiCamDo Jazz, Daniele Massimi e il direttore artistico di Fara Music Festival ed Emme Record Label, Enrico Moccia.
Il concorso, che nasce con lo scopo di onorare la memoria del leggendario sassofonista romano e individuare giovani jazzisti emergenti, contribuendo allo sviluppo della loro carriera artistica, vedrà nelle due giornate di sabato 27 e domenica 28 un ricco programma di eventi. Le giornate si aprono già il pomeriggio alle 17.30 con i laboratori musicali per bambini “IncantaStorie” per poi proseguire con i concerti delle 19, il sabato con “Maurizio Urbani meets Gegé Munari Quartet” e la domenica con Dino Rubino in duo con Nico Gori. A seguire poi in entrambe le giornate a partire dalle 21.15, le finali del Premio con l’esibizione, in due gruppi da cinque dei 10 finalisti, che si concluderanno domenica con l’incoronazione dei vincitori.
I finalisti avranno un trio di tutto rispetto per accompagnare la loro esibizione. Si tratta infatti di Seby Burgio al piano, Massimo Manzi alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso.
I premi per i quali concorreranno i partecipanti sono: il Premio Internazionale Massimo Urbani, con la registrazione, il mixing e il mastering presso il Tube Recording Studio e la promozione e distribuzione di un album a cura della Emme Record Label; il Premio Nuovo IMAIE secondo il quale, in ottemperanza ai requisiti di assegnazione del contributo concesso all’organizzazione da NUOVO IMAIE, al musicista sarà organizzato un tour di 8 concerti nei 12 mesi successivi; il Premio della Critica, al musicista individuato da una giuria di giornalisti specializzati e direttori artistici; il Premio Social, al musicista più votato dal pubblico del web; le borse di studio per i seminari di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School.
L’offerta della due giorni di musica non mancherà poi di sorprese con le incursioni musicali di una delle voci più sublimi del giovane jazz italiano, quella di Emilia Zamuner, già vincitrice del Premio Urbani nel 2016. E poi ancora lo spazio per un gustoso aperitivo-cena nell’area food&drink allestita dal team di Musicamdo e una mostra fotografica jazz a cura dei fotografi del territorio.
L’ingresso all’area concerti, al costo di 5 euro, è consentito esclusivamente indossando la mascherina e mantenendo una distanza interpersonale di un metro. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno presso l’Auditorium Benedetto XIII in via Le Mosse.

I FINALISTI
Dopo aver ascoltato tutti i musicisti, quest’anno purtroppo esclusivamente attraverso le demo inviate, la direzione artistica del Premio Internazionale Massimo Urbani ha comunicato i nominativi dei musicisti che sono stati ammessi alla finale del 27 e 28 giugno.
Sul palco allestito presso la Rocca Borgesca si esibiranno: Leonardo Bacchiocchi (chitarra), Giuseppe Cistola (chitarra), Vittorio Cuculo (sax alto), Andrea Domenici (pianista selezionato da Nuoro Jazz), Marta Giulioni (voce), Cesare Mecca (tromba), Pietro Mirabassi (sax tenore), Francesca Murro (voce), Francesco Pollon (piano), Sophia Tomelleri (sax tenore).

LA GIURIA
Come ogni anno la giuria del Premio Internazionale Massimo Urbani si connota per spessore artistico e ampio riconoscimento nel mondo della musica jazz. A presiedere la giuria tecnica quest’anno sono due artisti di indiscusso valore, il pianista Dino Rubino, già vincitore del Premio nel 1998, e il sassofonista e clarinettista Nico Gori.
Accanto a loro nel difficile compito di valutare i finalisti, il batterista Massimo Manzi, il contrabbassista Massimo Moriconi, il pianista Seby Burgio, il sassofonista fratello di Massimo, Maurizio Urbani, il direttore artistico e presidente di MusiCamDo Jazz, Daniele Massimi e il direttore artistico di Fara Music Festival ed Emme Record Label, Enrico Moccia.
Come ogni anno, accanto alla giuria tecnica anche quella critica composta dai giornalisti delle maggiori testate jazz nazionali, da Libero Farnè di Musica Jazz a Fabio Ciminiera di Jazz Convention sino ad esperti di settore del nostro territorio e del circuito di Marche Jazz Network come Giancarlo di Napoli presidente di Ancona Jazz e Adriano Pedini, presidente di Fano Jazz Netowork
Mentre la prima giuria decreterà il vincitore assoluto dell’edizione, la seconda conferirà il premio della critica. Ultime due giurie ad attribuire un premio sono quella dei social (la votazione si terrà sul sito dal 20 al 28 giugno) e quella del pubblico presente.

IL PROGRAMMA
I due giorni di Premio alla Rocca Borgesca si aprono con una anteprima venerdì 26 giugno nello splendido scenario di Villa Fornari. A partire dalle 20.30 con una cena degustazione in giardino, si procederà sulle note di Blue Note Night Jazz con la tromba di Pietro Murri, il sax di Stefano Conforti, la chitarra di Tonino Monachesi, il contrabbasso di David Padella e la batteria di Roberto Bisello. L’ensemble aprirà a suon di jazz la XXIV edizione del Premio Urbani. Prenotazioni allo 0737637646.
Il giorno dopo, abbandonati gli spazi suggestivi di Villa Fornari ci si trasferirà in quelli altrettanto ammalianti della Rocca Borgesca.
Sia il sabato che la domenica la serata si apre alle 17.30 con il laboratorio per bambini “IncantaStorie” tenuto da Sabrina Conocchioli e Vincenzo Pierluca. A seguire alle 19, ogni giorno si procede con un concerto diverso che potrà essere accompagnato con un aperitivo-cena servito nell’area food&drinks rigorosamente plastic free allestita dallo staff di Musicamdo. Sabato 27 sarà la volta di “Maurizio Urbani meets Gegè Munari quartet”. La domenica invece, sempre alle 19 pianoforte e clarinetto con l’incontro speciale tra Dino Rubino e Nico Gori.
A partire dalle 21.15 invece, in entrambe le giornate, si svilupperà l’audizione dei 10 finalisti suddivisi in due gruppi da cinque così da consentire un ascolto più focalizzato e duraturo. Nella giornata di domenica, terminata l’audizione del secondo gruppo, verranno decretati i vincitori.
Non mancheranno poi nelle due serate, alcune sorprese come le incursioni musicali di Emilia Zamuner, preziosa giovane voce del jazz italiano vincitrice del Premio Urbani nel 2016 e ancora l’arte della fotografia jazz con la mostra fotografica collettiva a cura di Viviana Falcioni, Andrea Feliziani, Carlo Pieroni, Luciano Serafini e Marco Tamburrini.

I PREMI
I premi per i quali concorreranno i partecipanti sono: il Premio Internazionale Massimo Urbani, con la registrazione, il mixing e il mastering presso il Tube Recording Studio e la promozione e distribuzione di un album a cura della Emme Record Label; il Premio Nuovo IMAIE secondo il quale, in ottemperanza ai requisiti di assegnazione del contributo concesso all’organizzazione da Nuovo IMAIE, al musicista sarà organizzato un tour di 8 concerti nei 12 mesi successivi; il Premio della Critica, al musicista individuato da una giuria di giornalisti specializzati e direttori artistici; il Premio Social, al musicista più votato dal pubblico del web; le borse di studio per i seminari di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School.

MEDIA PARTNER
Accanto al Premio Internazionale Massimo Urbani anche quest’anno le maggiori testate del mondo del jazz nazionale: Musica Jazz, JazzIT, All About Jazz, Jazz Convention.

SPONSOR
Un sostegno importante è quello che viene dalle tante realtà che credono nel progetto ormai storico del Premio Urbani. A sostenerlo quest’anno: CONTRAM, Distilleria Varnelli, Associazione Produttori Verdicchio di Matelica, Relais Villa Fornari.

Contenuto inserito il 23/06/2020
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