Palazzo Ex Banca Marche, c’è la firma. La Vice sindaco Jajani: “La ristrutturazione sarà inserita nell’ordinanza Camerino”

E’ stata firmata nella mattinata di venerdì 30 aprile, l’acquisizione del palazzo ex Banca Marche da parte del Comune di Camerino.

A distanza di un mese dal Consiglio comunale in cui è stato deliberato a maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, l’acquisto a 50mila del palazzo ex sede della Cassa di Risparmio prima, e di Banca Marche poi, è avvenuto il rogito che ha consacrato la nuova proprietà in capo al Comune della città ducale.

“Una grande soddisfazione a conclusione di un lungo lavoro durato più di un anno e mezzo – afferma il vice sindaco Lucia Jajani che ha condotto dall’inizio le trattative – Dal giorno in cui è diventato ufficiale l’acquisto, ci sono giunte numerose manifestazioni di gioia e positivo stupore da parte di tanti cittadini che hanno confermato quanto questo palazzo, per la sua indiscutibile bellezza e storicità, rappresentasse per tutta la comunità”.

Si tratta dell’unico esemplare di edificio in stile liberty presente nella città, iniziato a costruire nel 1913 ed inaugurato il 1 maggio 1918. E’ un edificio cielo terra su 6 livelli di cui un garage piano terra, 3 appartamenti e un attico.

La parte in precedenza occupata dall’agenzia bancaria si sviluppa su un grande salone centrale, un piano superiore con sala riunioni e due uffici, due piani sotterranei all’interno dei quali sono presenti due caveau in cemento armato. I piani sono collegati da un’imponente scala di marmo bianco e molte stanze, ancora arredate con mobili d’epoca, si distinguono per la presenza di stucchi nei soffitti.

“ La città è molto affezionata a quel palazzo e chiunque abbia varcato il suo maestoso portone se ne innamora immediatamente per la sua eleganza ed immensità. Per rispettare la sua struttura architettonica e per non distruggere la sua originale bellezza, la naturale destinazione sarebbe quella di un centro culturale, sede di mostre, convegni, eventi e possibile sede della Biblioteca Valentiniana, che da anni non ha più una dimora dignitosa – continua il vice sindaco – Mi piacerebbe poter veder realizzato un progetto originale, unico nel suo genere, che renda questo palazzo ineguagliabile, a disposizione in primis di tutti i cittadini camerinesi, ma anche motivo di grande attrattiva turistica e culturale. Devo ringraziare il sindaco che da subito ha sostenuto quest’operazione, la Giunta, i Consiglieri di maggioranza, tutti i cittadini che da sempre mi incoraggiano ad andare dritta per la mia strada nonostante le difficoltà e le sterili polemiche a cui abbiamo assistito anche in questo caso”.

Il Comune di Camerino, ha inserito la richiesta di finanziamento della ristrutturazione nell’Ordinanza di ricostruzione scritta proprio per Camerino, che sarà in discussione oggi pomeriggio.

“La città avrà a disposizione un edificio che, in prospettiva, rappresenterà un patrimonio di grande pregio architettonico proprio nel cuore del centro. Nei mesi scorsi, abbiamo considerato tutti gli aspetti che potevano riguardarlo e, lavorando senza proclami, silenziosamente, abbiamo cercato di inserire il finanziamento della ristrutturazione in quella che sarà l’ordinanza della ricostruzione pensata proprio per Camerino, così da riconsegnare alla comunità un importante edificio, senza gravare sulle casse comunali”

Contenuto inserito il 03/05/2021
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