Mercato della terra e green, Camerino diventa presidio SlowFood

Arriva il mercato contadino: Camerino sposa il chilometro zero e incentiva la green economy grazie al protocollo d’intesa firmato con SlowFood Marche. E’ il terzo nelle Marche. I produttori del territorio al centro del progetto per incentivare le attività agricole.
Presentata questa mattina, la collaborazione prevede un impegno per tutto il 2020 in cui si svolgeranno 9 mercati, con un programma di continuità anche negli anni successivi. «Firmiamo e portiamo a termine un progetto che si chiama “Mercato della terra”, su cui stiamo lavorando da diversi mesi col dottor Pazzi – ha detto l’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori – Ai mercati parteciperanno produttori che vendono prodotti solo SlowFood. È una scelta voluta per mettersi dalla parte dei piccoli produttori e green, è la scelta di filiera corta, leggera e con particolare attenzione a questi aspetti da parte nostra. Da domenica 8 dicembre partirà il primo “Mercato della terra”. Quando diciamo che vogliamo accostare la ricostruzione del tessuto sociale e urbano, possiamo dire che questo progetto va in questa direzione. Si metteranno sotto la lente d’ingrandimento diversi luoghi della città e ci sarà il coinvolgimento di un territorio». Il sindaco Sandro Sborgia ha voluto sottolineare come il protocollo d’intesa s’inserisca con «quanto vogliamo fare con le attività agricole del nostro territorio. È un segnale che vogliamo dare a tutti gli imprenditori agricoli. A loro diciamo di continuare con la produzione di qualità. Produttori, ma anche un occhio ai consumatori: prodotti a km0, senza uso di pesticidi, fertilizzanti così da fare in modo che sulle nostre tavole e sulle tavole delle nostre scuole ci siano prodotti sani. SlowFood in questo è maestro, nel garantire qualità. Mettere in correlazione il mondo produttivo della nostra zona e il mercato vuole essere un modo anche per rendere Camerino punto di riferimento per l’entroterra con attenzione particolare al mondo agricolo locale». È il terzo “Mercato della terra” organizzato da SlowFood nelle Marche, che vedrà sempre più al centro i piccoli produttori, come spiegato da Ugo Pazzi, presidente di SlowFood Marche: «Il mercato della terra apre un dialogo importante con le amministrazioni in un percorso che faremo insieme nei prossimi anni, a tutela dei piccoli produttori. Il progetto è ambizioso. Un mercato contadino prevede un grande coordinamento. Non si tratta di un semplice e banale mercato: è previsto un disciplinare con una serie di criteri da rispettare. SlowFood ha sottoscritto un accordo con Svim (Sviluppo Marche) nella persona dell’amministratore unico Gianluca Carrabs per un sostegno concreto alle aree interne delle Marche con un occhio particolare a quelle colpite dal sisma».

Contenuto inserito il 10/12/2019
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