La via Lauretana: novità storiografiche rivelate da Emanuela Di Stefano

Nei giorni 11 e 12 marzo, nella sala convegni dell’Abbadia di Fiastra si è svolto il convegno “La rete dei cammini lauretani”: giornate di studio per il progetto di un Itinerario Culturale Europeo.
Numerosi gli storici e gli illustri studiosi intervenuti: dal prof. Michel Thomas -Penette direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo a Piergiorgio Bellagamba della Scuola di Architettura e Design, Università di Camerino sede collegata di Ascoli Piceno, aGianfranco Paci preside della Facoltà di lettere dell’Università di Macerata. Gli interventi sono stati coordinati dal prof. Enrico Falqui del Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio, facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.
Ad inaugurare le giornate di studio: l’assessore Pietro Marcolini della Regione Marche, il presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, sindaci e amministratori di numerosi comuni delle province di Macerata, Ascoli Piceni e Ancona, coinvolte nel progetto.

Vi ha partecipato, in rappresentanza del Comune di Camerino, Emanuela Di Stefano dell’Università di Camerino e Deputazione di Storia patria per le Marche, con l’incarico di esprimere l’interesse da parte dell’amministrazione comunale per l’iniziativa in atto e di sintetizzare i risultati dei suoi studi più recenti sulla grande viabilità fra versante tirrenico e adriatico, dai quali sono emerse importanti novità storiografiche in parte confluite in alcune pubblicazioni ed esposte in convegni nazionali.

Sulla base di una serie di esplorazioni archivistiche condotte in archivi regionali ed extraregionali, in particolare nei carteggi Datini di Prato e feretrano-romagnoli, appare difatti chiaro come Camerino costituisse sin dall’Alto Medioevo un fondamentale snodo viario transappenninico e interregionale, un punto fermo negli itinerari politici, religiosi e commerciali che collegavano Roma a Loreto-Ancona, a seguito di una radicale rivoluzione stradale rispetto all’età romana. Ma l’autentica novità storiografica su cui la studiosa ha focalizzato l’attenzione, suscitando l’interesse dell’ampia platea di studiosi e politici presenti, riguarda il tratto marchigiano più remoto della cosiddetta strada romana o lauretana, attraversata dai pellegrini e mercanti che, in massa, da Roma e Spoleto, risalivano a Serravalle per confluire a Loreto-Ancona. Sulla scia della testimonianza di Michel de Montaigne e di una moltitudine di viaggiatori secenteschi e settecenteschi, la storiografia ha difatto indicato nel tratto Foligno-Serravalle-Muccia-Sfercia-Macerata quello che tradizionalmente veniva seguito da Roma per raggiungere il Santuario Lauretano. In realtà, fonti di indubitabile eloquenza consentono oggi di parlare di un dirottamento tardo cinquecentesco, verso questo tratto, di viaggiatori, pellegrini e mercanti, che in precedenza risalivano l’Appennino attraversando Serravalle fino a Camerino-città, per scendere a San Severino, quindi a Recanati e a Loreto. Un tracciato che dunque inseriva appieno la città varanesca – che peraltro costituiva anche il più importante centro mercantile e manifatturiero del territorio – e che passava plausibilmente nei pressi del convento dei Cappuccini di Renacavata, ovvero nel primo nucleo del nuovo ordine dei Cappuccini, sorto grazie al sostegno della duchessa Caterina Cybo Varano, nipote di Clemente VII dei Medici. In sintesi, dalla ricerca è emerso con forza un duplice itinerario stradale in direzione di Loreto nel tratto marchigiano: uno anteriore al 1570 (quello camerte), l’altro posteriore, allorché l’asse Roma-Loreto fu reso carrozzabile, con modifiche sensibili dell’antico tracciato. Di tale novità scientifica, supportata da testimonianze e documenti di indubitabile eloquenza, terranno conto quanti stanno elaborando il Progetto Europeo finalizzato allo scopo di valorizzare l’antico tracciato lauretano, sia da un punto di vista paesaggistico-ambientale che storico-culturale, con evidenti ricadute per lo sviluppo turistico del territorio.

Contenuto inserito il 17/03/2010

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Autore Ufficio Stampa - Michela Avi

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