Camerino Festival : contaminazioni e sonorità elettive

Grandi preparativi fervono in città per la XXI edizione del Camerino Festival, rassegna Internazionale di musica e teatro da camera che si terrà nella città ducale dal 25 luglio al 18 agosto. Una rassegna all’insegna di incredibili contaminazioni sonore con trasversalità di generi all’interno di una dimensione cameristica: letteratura classica, musica antica, jazz, danza. In vari ambiti si muoverà quindi la rassegna camerte che ospiterà come sempre grandi nomi ed avrà un filo comune: la libertà espressiva. Componente importante del festival saranno le fonti musicali: grandi capolavori come la Sonata La Primavera di Beethoven (eseguita dall’inedito duo Sergej Krylov – Bruno Canino) insieme a rielaborazioni colte di brani popolari (come le Siete Canciones populares españolas di Manuel de Falla nella versione della cantaora flamenco Charo Martin). Lo spettacolo di apertura del Festival sarà affidato alla compagnia Aterballetto, che presenterà W.A.M. e Rossini cards, due balletti dedicati a Mozart e Rossini scritti dal noto coreografo Mauro Bigonzetti. Ci saranno brani classici in chiave jazz da parte dell’eclettico pianista Stefano Bollani, vero fenomeno musicale dei nostri giorni e sorprenderà una versione “elettrizzante” dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij, proposta dal pianista-compositore turco Fazil Say. Fusione e interazione tra diverse culture caratterizzeranno anche la serata di chiusura del Camerino Festival, con la presenza di due grandi solisti: Richard Galliano e Michel Portal: il concerto proporrà non solo interessanti riletture di famosi standards di Piazzolla, ma anche composizioni originali dei due noti virtuosi di fisarmonica e clarinetto; lo spettacolo si muoverà sul tenue confine tra jazz contemporaneo e world music e l’ampio respiro della contaminazione sarà possibile ritrovarlo in alcune melodie balcaniche, quanto in certe danze brasiliane. I luoghi scelti per le rappresentazioni faranno da valore aggiunto alla rassegna: il Teatro Marchetti, la splendida ottocentesca Sala Consiliare di Palazzo Bongiovanni, la barocca Chiesa di San Filippo. Luoghi storici per un programma che farà mirabilmente rivivere la musica classica con gli interpreti di oggi, fondendola ed accostandola con il patrimonio musicale odierno, non trascurando certo quello di origine popolare, forte ed intenso.

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Contenuto inserito il 13/06/2007

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Autore Michela Avi

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