Camerino, celebrato il 4 novembre giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

Celebrato il 4 novembre a Camerino, giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, a piazzale della Vittoria. Una cerimonia sobria e semplice, ma altrettanto sentita a cui hanno partecipato le associazioni combattenti e dei reduci di guerra, i comandanti delle forze dell’ordine locali e i diversi corpi che prestano servizio in città. Nel corso della manifestazione è stata deposta una corona di alloro sotto il monumento in piazzale della Vittoria, di fronte all’ingresso della Rocca del Borgia. Presenti anche gli studenti delle scuole dalle primarie a quelli dei licei. Proprio a loro, i cittadini del futuro, la vice sindaco Lucia Jajani ha voluto rivolgere un pensiero particolare, ricordando l’importanza della giornata e sottolineando la necessità di rendere migliore la realtà che viviamo ogni giorno attraverso gesti quotidiani volti a custodire la pace.
Il discorso completo della vicesindaco Lucia Jajani:
“Buongiorno a tutti.
Rivolgo un saluto a tutti i presenti: cittadini, rappresentanti delle associazioni dei combattenti e reduci, autorità, militari, religiose e civili, agli insegnanti e dirigenti scolastici, per la dimostrata sensibilità alla manifestazione.
Come ogni anno ci si ritrova per celebrare il 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze armate, giornata commemorativa a ricordo di tutti coloro che si sono battuti per la Patria, per la libertà e per costruire un futuro di pace. Ci troviamo, quindi, nella piazza denominata appunto della Vittoria, vicino al Monumento dedicato ai caduti (dello scultore Giuseppe Tonini). Preparando questo mio primo discorso, da vice Sindaco della città, per questa importante ricorrenza, mi sono chiesta cosa dire e in particolare a chi rivolgermi. L’immediato pensiero è stato a voi ragazzi, alle nuove generazioni, futuri cittadini adulti con la responsabilità di guidare questa nostra Italia per la quale si sacrificarono in tanti, tra cui giovani come voi.
Gli avvenimenti della storia che oggi ricordiamo li leggete e studiate sui libri, oppure li avete ascoltati dai nonni o dalle persone più adulte. La Prima Guerra mondiale segnò la morte di quasi 700mila italiani e di oltre un milione di mutilati. A quella Guerra ne sono seguite purtroppo altre e in alcune parti del mondo ancora oggi si vive in trincea. La conoscenza della storia, della cronaca di quegli anni terribili e degli avvenimenti riferiti a conflitti che anche oggi ci coinvolgono è importante per non ripetere gli errori del passato. Siete giovani e il desiderio e dovere di noi adulti è farvi crescere in un mondo di pace, ma ricordate che la pace è un bene che va quotidianamente apprezzato e preservato, non solo dai governanti, ma anche da ciascuno di noi, da tutti i cittadini. E badate bene che ci sono tante forme di guerra, non solo quella combattuta con le armi. C’è la continua, quotidiana lotta verso tutto ciò che riteniamo essere diverso contro il quale assumiamo atteggiamenti di esclusione e di discriminazione; ci sono i comportamenti di prepotenza dei bulli che tramite furberie e soprusi puntano alla sopraffazione del più debole e così potremmo rintracciare tante forme di conflitto.
Questa è la guerra che dovete combattere, contro l’egoismo, l’indifferenza, la prepotenza, utilizzando come armi i più profondi valori di altruismo, libertà, democrazia e giustizia che dovranno essere la guida ispiratrice dei vostri comportamenti.
Il 4 novembre è anche la giornata delle Forze Armate. Il loro ruolo fu determinante nel processo di unificazione nazionale. Oggi le ringraziamo per il costante, quotidiano, impegno volto alla tutela del nostro Paese e dei suoi cittadini. Un pensiero e omaggio particolare a tutti coloro che ancora oggi, con coraggio e dedizione, perdono la vita per garantire la nostra sicurezza, la legalità e la promozione del senso civico.
Per concludere un augurio a tutti noi cittadini, amministratori e non, affinché impegno e responsabilità siano i presupposti per guidare il presente e costruire il futuro, perché l’Italia siamo noi, giorno dopo giorno.
Viva l’Unità Nazionale e Viva le Forze armate.

Contenuto inserito il 05/11/2019
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