Una pizza ha rafforzato il legame tra Camerino e Cadore

Uno dei simboli italiani, la pizza, ha rafforzato il legame tra Camerino e Cadore grazie al cuore grande di Giacomo Maroldo e Sonia Bibini, volontari di quella protezione civile che nella città ducale, nei giorni più terribili dell’emergenza, nel 2016, si è spesa per aiutare e portare conforto. E’ in quei momenti che è nata la grande amicizia con la Protezione Civile locale e, in particolare, con Orlando Giustozzi. Amicizia vera, coltivata in questi anni anche attraverso iniziative come quella di qualche giorno fa: una giornata nel segno della pizza e della solidarietà. L’impegno del gruppo di amici, infatti, ha permesso di portare nella città ducale Maurizio Toffoli e i suoi collaboratori Fabio Rigo, Alessandro Spinazzi e Fabrizio Capigatti. Pala d’oro al Campionato Italiano di Pizza, e azzurro della nazionale pizzaioli, Toffoli non è nuovo a iniziative di solidarietà. Una storia, la sua, che andrebbe raccontata sui banchi di scuola. “Ho combattuto tanti anni fa contro un male che sembrava incurabile e ho vinto – ha spiegato – Quell’esperienza mi ha segnato profondamente e ho promesso a me stesso che avrei onorato la vita attraverso ciò che so fare: la pizza. Mettendo, dunque, la mia esperienza a disposizione per iniziative di carattere benefico”. E così, oltre agli ospedali pediatrici di tutta Italia, oltre alle associazioni di volontariato del Paese, Toffoli ha voluto rispondere “presente” anche alla chiamata di Camerino.
“In tanti – ha affermato il sindaco, Gianluca Pasqui – hanno aiutato questa nostra comunità nei giorni immediatamente successivi al sisma. Ma con alcuni sono nate amicizie speciali, come nel caso di Maroldo e dei meravigliosi volontari della Protezione Civile del Cadore, che ci hanno poi permesso di conoscere la straordinaria storia di Maurizio e la sua altrettanto straordinaria pizza. La serata di raccolta fondi organizzata qui a Camerino è un gesto che porteremo nel cuore per sempre, nella speranza che l’appuntamento con gli amici del Cadore possa diventare qualcosa di stabile nel tempo, magari con cadenza annuale e con iniziative sul nostro e sul loro territorio. Un grazie speciale va poi a tutti quei camerti che hanno collaborato all’iniziativa e per non dimenticare nessuno ne cito uno su tutti: il nostro Orlando Giustozzi. Una persona che c’è sempre per la comunità e che è esempio per tutti noi”.
Nella delegazione giunta a Camerino per la giornata di festa, che ha compreso anche una visita a La Pasta di camerino e alla zona rossa della città, c’erano anche Lorenzo Panzena, consigliere comunale di Pieve di Cadore, Massimo Bortoluzzi, ass. prov. Belluno e l’on. De Carlo, presidente del Centro Cadore e sindaco di Calalzo.

 

Contenuto inserito il 26/03/2019
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