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Premio internazionale Massimo urbani, il 6, 8 e 9 a Camerino le serate finali

Torna in terra marchigiana, per le serate conclusive, il Premio Internazionale Massimo Urbani che, giunto alla sua ventiduesima edizione, nelle giornate del 6, 8 e 9 giugno conclude il tour che quest’anno l’ha portato prima a Torino e poi a Roma col fine di selezionare i migliori musicisti.
Sarà il Campus Universitario di Camerino ad ospitare nella tre giorni i dieci finalisti che si sono distinti nelle due precedenti semifinali al Torino Jazz Club e al Ballad Caffè di Roma.
Fitto il programma di eventi che il prestigioso premio per solisti jazz under 30 ideato da Paolo Piangerelli e da Musicamdo Jazz con la preziosa collaborazione del Comune di Camerino, di Unicam, di Contram, di Marche Jazz Network e di Tam Tutta un’Altra Musica mette in campo anche per questa edizione.
«Un gioiello che continua a brillare nonostante le tante difficoltà economiche e logistiche – racconta Daniele Massimi Presidente del Premio – un lavoro caparbio pur di mantenere il concorso a Camerino e continuare a farlo volare alto come ha sempre saputo fare sfornando artisti del calibro di Francesco Cafiso, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Max Ionata, Dino Rubino, Julian Oliver Mazzariello, Alessandro Lanzoni e numerosissimi altri».
E infatti proprio grazie alla visionarietà di Musicamdo, ai principali sostenitori (Comune e Unicam) e agli sponsor dei produttori che con le cene solidali si sono presentati nei jazz club fuori regione, anche quest’anno la tre giorni si presenta ricca di iniziative.
Su il sipario mercoledì 6 a partire dalle ore 19 con gli “Aperitivi Universitari”, un viaggio tra i sapori e la cultura gastronomica internazionale, in linea con la filosofia propria del jazz fatta di scambio, dialogo e interconnessione. Alle ore 21 il Campus si animerà con la musica in marcia della P-Funking Band mentre a mezzanotte direttamente da Torino arriva lo swing contemporaneo dei The Sweet Life Society.
La gara si apre invece venerdì 8 dopo il momento inaugurale delle 19 con l’aperitivo in jazz con il trio di Alberto Napolioni e lo special guest del sax di Maurizio Urbani, fratello di Massimo celebre sassofonista romano cui è dedicato il premio. A partire dalle ore 21, infatti, accompagnati dal trio composto da Andrea Pozza al piano, Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, sfileranno i 10 finalisti: Vittorio Cuculo (sax), Claudio j. De rosa (sax), Vittorio Esposito (piano), Gabriel Marciano (sax), Federica Muscas (voce), Andrea Paternostro (sax), Tommaso Perazzo (piano), Leonardo Rosselli (sax), Attilio Sepe (sax) e la borsista Nuoro Jazz Ottavia Rinaldi (arpa).
Ad ascoltarli una giuria di assoluto pregio dopo le due altrettanto autorevoli nelle due tappe di Torino e Roma. Saranno infatti Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani e Ada Montellanico assieme a Daniele Massimi e Maurizio Urbani a giudicare l’esibizione dei giovani musicisti. Alle 22.30, prima della proclamazione del vincitore della XX edizione del Premio, sul palco salirà il quartetto di Federico Milone, incoronato vincitore nella passata edizione. Dalla mezzanotte poi a tutta jam.
Si chiude con il botto poi sabato 9. In orario aperitivo, alle 19, il concerto del vincitore del Premio Urbani 2018, mentre alle ore 21.30 gli amici del Premio si riuniscono per un attesissimo concerto.
Fabrizio Bosso alla tromba, Rosario Giuliani al sax, Ada Montellanico alla voce, Andrea Pozza al pianoforte,
Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria regaleranno al pubblico e ai giovani jazzisti un momento di grande musica e solidarietà.
Sì, perché accanto al Premio Urbani e accanto a Camerino e alla sua popolazione ferita dal sisma del 2016 continua ad esserci il jazz italiano. «Siamo lieti di annunciare infatti – racconta Daniele Massimi – che il prossimo 30 agosto a Camerino per “Il jazz italiano per le terre del sisma” avremo ospiti Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura».
Ancora un gesto di vicinanza, ancora un momento di convivialità nel nome della cultura per coltivare una speranza di rinascita.
In caso di maltempo la giornata del 6 giugno si terrà alla Geosfera City Park, la giornata dell’8 giugno all’Aula Magna dei Licei e il 9 giugno all’Auditorium Benedetto XIII.

Le giurie.
Saranno due le giurie che anche quest’anno saranno chiamate al difficile compito di valutare i giovani jazzisti.
La giuria tecnica sarà composta da Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani e Ada Montellanico assieme a Daniele Massimi, Maurizio Urbani, Massimo Manzi, Massimo Moriconi e Andrea Pozza.
Altra giuria sarà poi quella critica composta da Fabio Ciminiera di Jazz Convention, da Libero Farnè di Musica Jazz, Adriano Pedini di Fano Jazz e Giancarlo Di Napoli di Ancona Jazz.
Nelle due semifinali, ai componenti della giuria tecnica sopraindicati, si sono aggiunti: Fulvio Albano del Torino Jazz Club, il pianista Fabio Giachino, già vincitore del PIMU 2011, il Direttore Artistico di Torino Jazz Festival, Giorgio Li Calzi, Nunzia Fiorini del Ballad Caffè e il pianista Andrea Rea.
Le semifinali.
Il concorso, che nasce con lo scopo di onorare la memoria del leggendario sassofonista romano e individuare giovani jazzisti emergenti, quest’anno ha scelto di inserire due tappe itineranti come semifinali. La prima, a Torino il 22 aprile presso il Torino Jazz Club e la seconda, a Roma il 29 aprile al Ballad Caffè, per poi concludersi con le finali dell’8 e 9 giugno a Camerino presso l’Auditorium Benedetto XIII dell’università ducale.
«Avevamo da tempo l’idea di inserire alcune tappe itineranti nel Premio – racconta il direttore artistico Daniele Massimi – sicuramente per dare ai giovani la possibilità di esibirsi con grandi musicisti affermati in ambienti eclettici come i jazz club al cospetto di una giuria di esperti. Con il terremoto che nel 2016 ha colpito Camerino nel cuore cittadino dove si svolgeva la manifestazione – continua Massimi – abbiamo pensato che fosse importante portare anche fuori regione l’attenzione sui nostri luoghi e sulle nostre terre. Per non far spegnere i riflettori sul dramma che ha colpito parte delle Marche e che ha messo a dura prova le nostre popolazioni. In occasione delle due tappe di Torino e Roma – conclude il direttore artistico del PIMU – organizzeremo una cena di solidarietà con i prodotti tipici delle nostre terre».
I finalisti.
Dieci i finalisti che dopo aver superato la prima scrematura e le due semifinali di Torino e Roma arrivano alla finale di Camerino: Vittorio Cuculo (sax), Claudio j. De rosa (sax), Vittorio Esposito (piano), Gabriel Marciano (sax), Federica Muscas (voce), Andrea Paternostro (sax), Tommaso Perazzo (piano), Leonardo Rosselli (sax), Attilio Sepe (sax) e la borsista Nuoro Jazz Ottavia Rinaldi (arpa).
I produttori.
Ogni pomeriggio a partire dalle 19, il campus universitario si inebrierà degli odori e dei sapori dei prodotti a km 0 dei produttori locali. A sposare l’iniziativa: Montanari&Savino di Camerino per i salumi e i formaggi, La Pasta di Camerino con prelibate lasagne, i vini dell’Associazione Produttori Verdicchio di Matelica e le birre del Birrificio Chiaraluce di Fabriano.
I media partner.
Anche per la XXI edizione tante le collaborazioni da quelle storiche del nazionale con Musica Jazz, Jazz It, All About Jazz e Jazz Convention a quelle locali con Multiradio.

Informazioni

Data di pubblicazione04/06/2018
AutoreMusicamdo
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