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Paolo Fresu inaugura “Il jazz italiano per le terre del sisma”

Il 30 agosto alla Rocca Borgesca, dalle 19.30 sino al concertone serale con il trombettista sardo
Tutto pronto per la data di apertura della manifestazione nazionale “Il jazz italiano per le terre del sisma” che, per il secondo anno, chiama a raccolta i maggiori musicisti jazz del panorama nazionale solidali nei confronti delle popolazioni e dei territori colpiti dal terremoto.
L’iniziativa promossa dalla federazione “Il jazz italiano” con l’Associazione I-Jazz, MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) e Casa del Jazz, il MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), il Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, e sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor sceglie quest’anno come prima tappa, curata dall’Associazione Musicamdo Jazz e da Tam Tutta un’Altra Musica, proprio Camerino. Giovedì 30 agosto presso la Rocca Borgesca a partire dalle 19.30, si avvia la maratona musicale sino all’attesissimo concerto delle 21.30 con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura.
Si inizia, orario aperitivo con Alberto Napolioni al piano e i Penta Res, formazione che annovera Edoardo Petracci al contrabbasso, Diego Massimini e Andrea Esposto al violino, Vincenzo Pierluca alla viola e Federico Bracalente al violoncello. A seguire, alle 20.30 è il momento di “Pescara Jazz Messangers” con Emanuela Di Benedetto alla voce, Giulio Gentile al pianoforte, Christian Mascetta alla chitarra, Emanuele Di Teodoro al contrabbasso e Michele Santoleri alla batteria.
Si chiude poi con il concerto delle 21.30 che vede l’eccezionale duo composto dal trombettista Paolo Fresu, direttore artistico della manifestazione, e il bandoneonista Daniele Di Bonaventura, in un concerto davvero imperdibile.
Mentre la musica fluisce in uno dei luoghi simbolo della resistenza camerte al sisma, la rocca posta proprio al confine della zona rossa, a partire dalle 18 sarà possibile gustare un aperitivo o cenare presso l’area food allestita dalle attività commerciali di Camerino colpite dal sisma.
In caso di maltempo, tutta la serata si sposterà all’Auditorium Benedetto XIII.
“Il jazz italiano per le terre del sisma” continuerà poi con altre tre tappe. Il 31 agosto a Scheggino (PG) con una fitta partecipazione di alcuni giovani jazzisti usciti dalla fucina del Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino, il 1 settembre ad Amatrice (RI) e il 2 settembre si chiude a L’Aquila con tantissimi concerti e un palco affidato al Marche Jazz Network, dove si avvierà una staffetta musicale tutta marchigiana.

Informazioni

Data di pubblicazione28/08/2018
AutoreMusicamdo
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