Nota del sindaco Pasqui: elicotteri e biciclette

Tanto tempo fa, un noto politico di vecchio corso disse una frase durante una riunione: “Per chiudere gli ospedali si costruiscano gli eliporti”. All’epoca ero molto giovane, del tutto estraneo alla politica e, francamente, non avevo capito il significato di quella affermazione così sibillina.
Oggi, unitamente alla decisione della Regione Marche di destinare buona parte del denaro donato con gli sms alla realizzazione di una pista ciclabile da Civitanova a Sarnano, c’è anche che saranno realizzate sette elisuperfici. Quella frase ascoltata tanto tempo fa mi è tornata alla mente e se la notizia della ciclabile mi lascia profonda amarezza, quella delle elisuperfici mi terrorizza letteralmente. Per carità, non voglio fasciarmi la testa prima di rompermela, ma apprendere che le elisuperfici attrezzate per il volo notturno saranno costruite a Acquasanta, Montegallo, Montemonaco, Comunanza, Montegiorgio, Fiastra e Visso mi preoccupa e non poco. Lungi da me il voler ostacolare opere che servono il territorio e che mirano al miglioramento delle condizioni di vita di chi abita nelle zone interne, ma qualcuno ci garantisca sin da subito che le nuove strutture non forniranno mai la scusa per depotenziare ulteriormente la sanità delle aree interne e i presidi sanitari che servono la montagna marchigiana. I figli politici di quel politico di vecchio corso, che oggi ci governano, dicano adesso e a gran voce che la nostra sanità sarà potenziata. Quanto alla pista ciclabile, infine, non entro nel merito della bontà del progetto e, soprattutto, sono convinto che il rilancio di queste terre debba necessariamente passare per il turismo. Ecco perché il rappresentante dell’amministrazione comunale di Camerino si è limitato all’astensione nella riunione in cui si è deciso come destinare i fondi degli sms solidali (si votava un “pacchetto” che comprendeva anche opere importanti e prioritarie per alcuni comuni limitrofi e non ci è sembrato giusto esprimere piena contrarietà a tutto). Ma la realizzazione di una pista ciclabile che interessa un territorio ben diverso da quello più duramente colpito dal sisma non dovrebbe, oggi, stare in elenco, figuriamoci in cima all’elenco. Credo che ci siano delle priorità da rispettare, se non altro per la dignità delle persone. Inoltre ritengo che il messaggio che sta passando, e cioè che i soldi donati vengono utilizzati per una opera non prioritaria e fuori dall’area più colpita, possa portare ad una deriva pericolosa. Se c’è stata una certezza, in questa emergenza, è stata proprio la generosità di un Paese che sa essere solidale, che sa offrire aiuto e che si compatta e si unisce per soccorrere chi ha bisogno. E’ la bellezza di questo popolo, ma evitiamo a chi è stato generoso di farsi passare la voglia di esserlo ancora.

Gianluca Pasqui

Data di pubblicazione:
13/07/2017
facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail
Questo sito è realizzato da Task srl
ed è sviluppato secondo i principali
canoni dell'accessibilità.
Recupera la password