“Giorno della Memoria”: Consiglio Provinciale e Comunale aperti

Martedì 2 febbraio il sindaco Dario Conti ha aperto, nel gremito Teatro Filippo Marchetti, l’appuntamento con il Giorno della Memoria: consiglio provinciale e comunale aperti e congiunti con la partecipazione di: autorità civili, militari, l’Arcivescovo di Camerino e San Severino Marche Mons Francesco Giovanni Brugnaro e un’ ampia adesione delle scuole camerinesi.
Al tavolo dei relatori: sindaco di Camerino Dario Conti, presidente del Consiglio Provinciale di Macerata Umberto Marcucci, rettore dell’Università di Camerino Fulvio Esposito, presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, prof. Mauro Canali dell’Università degli Studi di Camerino.
Nei saluti d’apertura il sindaco Dario Conti ha detto che il “Giorno della Memoria non deve essere solo un momento di commemorazione, ma un evento culturale di continua riflessione su quanto è accaduto affinché l’Italia non contraddica le sue tradizioni di libertà e di umanità e non diventi come avvenuto, uno stato persecutorio, ieri di quei figli ebrei e domani dei suoi extracomunitari”.
Il sindaco Conti ha citato Primo Levi, autore assurto a simbolo tragico della Shoah: “La memoria è uno strumento meraviglioso e questo strumento lo dobbiamo fortemente conservare e tramandare, e trasmetterlo, con un forte ed intenso passa parola, alle nuove generazioni”. Proprio a memorabili parole di Primo Levi il primo cittadino ha affidato la chiusura del suo discorso: “Desidero concludere questo mio intervento di saluto con una poesia di Primo Levi (Se questo è un uomo) perché proprio Levi, essendo stato vittima di quell’inaudita e disumana ferocia, che gli ha segnato e stravolto tutta l’esistenza, con questi versi, coglie tutto lo spirito della Giornata della memoria”.
A seguire il presidente del Consiglio Provinciale Marcucci ha ribadito: “Mai più alla cancellazione dei diritti dell’uomo” ed ha sottolineato l’importanza di parlare ad un pubblico giovane. Anche il rettore dell’ateneo camerte Fulvio Esposito si è rivolto agli studenti presenti: “Care ragazze e cari ragazzi, sono contento di vedervi così numerosi perché penso che questa giornata si rivolga soprattutto a voi; è importante diventare nuovi testimoni oculari attraverso la ricostruzione della storia, per evitare che tali fenomeni si ripetano nel futuro dell’umanità”.
Il presidente della Provincia Franco Capponi ha voluto ricordare, nella ricostruzione dell’orrendo crimine, anche chi prese una strada ‘diversa’, ad esempio i marchigiani che aiutarono le famiglie ebree, come i coniugi Stortini di Monte San Martino. Il Giorno della memoria - ha sottolineato il presidente Capponi - è un invito a meditare sulla discriminazione, sullo sterminio per comprendere il significato della vita, della giustizia, per far sì che il pensiero non possa più tornare debole”.

La relazione sui drammatici eventi storici legati al fenomemo dell’antisemitismo è stata affidata al prof. Mauro Canali, dell’Università degli studi di Camerino, che ha approfondito la tematica: “Le leggi razziali 1938-1945″. Il prof. Canali nel ricostruire una delle “pagine più ignobili della nostra storia nazionale” è partito da “cosa furono le leggi razziali” iniziando a spiegare l’importanza di tre date significative dell’anno 1938: 14 luglio ‘38 (fu reso pubblico il manifesto della razza, sorta di decalogo che presto si diffuse sulla stampa, a partire da quella di regime), 6 ottobre ‘38 (il Gran Consiglio torna in maniera pesante sull’argomento con un’ interpretazione più radicale delle leggi razziali) infine 17 novembre ‘38, data del decreto legge con i 29 articoli che prevedevano, tra l’altro, il divieto di matrimoni misti, la cacciata degli ebrei dall’amministrazione pubblica, divieto agli esercizi commerciali, industriali…
A seguire gli interventi dei capigruppo e dei consiglieri hanno portato ulteriori elementi di riflessione sulla tremenda tragedia avvenuta pochi decenni fa.
In chiusura suggestivo momento musicale a cura della Banda Città di Camerino diretta del Maestro Vincenzo Correnti con intermezzi, toccanti e poetici, dedicati ad Anna Frank, con lettura di brani (a cura di Donatella Pazzelli) dello struggente, famosissimo diario, tradotto in 55 lingue, libro-simbolo della Shoah.

  • Data di pubblicazione: 3 febbraio 2010 ore 11:30
  • Autore: Ufficio Stampa - Michela Avi
Condividi questa pagina con:
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Facebook
  • Wikio
  • Wikio IT
  • Live-MSN
  • TwitThis
  • MySpace
  • MisterWong
  • Y!GG
  • Webnews
  • Digg
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Reddit

Cerca nel sito


 
Classificazione